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Un altro successo dell'Istituto Neuromed Il lavoro dei ricercatori molisani sulla SLA al 28esimo posto della classifica mondiale

Sembra impossibile eppure è così: tra i migliori cento lavori portati a termine dagli scienziati di tutto il mondo nel corso del 2008 il lavoro dei ricercatori molisani condotto all'interno dei laboratori dell'Istituto Neuromed di Pozzilli

Ente di rilevanza nazionale e di alta specialità per le neuroscienze, è stato classificato dalla rivista specializzata americana "Discover" al 28esimo posto per importanza.

Si sta avverando, insomma, anche se con molta gradualità, il progetto di Neuromed di proporsi come un polo sanitario di eccellenza e di altissimo livello nazionale ed internazionale, ma anche quello di offrire ai giovani molisani posti di lavoro di grande rilevanza scientifica.

Lo studio, pubblicato nel mese di febbraio 2008 sulla rivista scientifica "Proceedings of the National Accademy of Sciences", riguarda l'applicazione di modeste dosi di Litio nella cura della Sclerosi laterale amiotrofica.

Questa è una malattia devastante che porta a morte le persone affette mediamente in tre-cinque anni, addirittura in undici mesi quando la forma è più grave, interessa cioè la muscolatura respiratoria fin dall'esordio. È classificata tra le malattie rare, sebbene sia la più frequente tra le malattie rare stesse, ed è estremamente nota sia perché ha una frequenza decisamente superiore a quella che non sembra, perché la vita dei pazienti è molto accorciata, sia perché ha colpito un certo numero di calciatori, cioè persone giovani, in piena forma fisica, tanto che ha fatto pensare a possibili cause legate alla loro attività sportiva.

La ricerca condotta al Neuromed in collaborazione con l'Istituto di Anatomia dell'Università di Pisa, con il Santa Lucia e con l'Università del Piemonte Orientale "Avogadro", ha avuto una prima risonanza mondiale perché è stato pubblicato sulla rivista "Neurology today", che è distribuita per via elettronica a tutti i neurologi americani, sulla quale due illustri ricercatori statunitensi, Robert Miller e Stanley Appel, hanno definito questo studio la più importante novità degli ultimi 25 anni.

L'articolo è stato poi ripreso da molte riviste scientifiche, in particolare "Nature clinical practice neurology" che ne hanno sottolineato l'importanza attraverso i commenti di molti altri esperti.

Ora è intervenuta la stimatissima rivista "Discover", che è un organo di grandissima divulgazione scientifica presso il grande pubblico americano e inglese, che ha proposto lo studio al 28esimo posto nella classifica dei migliori 100 studi al mondo.

Grande soddisfazione manifesta il Prof. Francesco Fornai del Dipartimento di Morfologia dell'Università di Pisa e responsabile dei laboratori di neurochirurgia e degli studi del movimento dell'Istituto Neuromed, coordinatore dell'originale ricerca, il quale precisa: "lo studio clinico pilota è nato al Neuromed, in stretta collaborazione con il Prof. Stefano Ruggieri, che è il Primario della Neurologia clinica, ed ha potuto contare sull'apporto sia dei ricercatori del Neuromed, quindi molisani, sia dei ricercatori degli altri istituti che hanno collaborato ed è stata coinvolta, quale valutatore esterno dello studio, anche la Clinica neurologica dell'Università di Pisa. Il nostro studio - continua Fornai - contiene una componente di base estremamente rilevante che schiude alcune nuove vie molecolari ed enzimali che, al di là della Sclerosi laterale amiotrofica, potrebbero suggerire un nuovo modo di porsi in contrasto con le malattie neurodegenerative ed ostacolare la perdita dei neuroni".

fonte:primapaginamolise.it



Pubblicata il 23-12-2008 alle ore 10:09