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02-03.07.14 Ad Asti in scena lo spettacolo “Un regalo fuori orario”, per combattere la Sla anche a teatro

Debutterà mercoledì 2 luglio ad Asti, presso il Piccolo Teatro Giraudi, “Un regalo fuori orario” basato su un testo teatrale di Luciano Nattino in coll. con Silvana Penna.

Portato in scena dagli attori Tommaso Massimo Rotella e Federica Tripodi, per la scenografia di Maurizio Agostinetto e la regia di Patrizia Camatel. Lo spettacolo gode del patrocinio dell'Aisla ed è coprodotto da Asti Teatro 36 in collaborazione con Théâtre du Chêne Noir / Festival Avignon. L'idea su cui si fonda questo lavoro teatrale è nata durante l'incontro tra l'autore, malato di SLA, e un neurologo dell'Ospedale Bellaria di Bologna, che, quando scoprì di avere di fronte un teatrante, chiese se non fosse interessato a scrivere un testo che parlasse della malattia, in quanto, a suo parere, nonostante l'avanzare della ricerca e dell'informazione intorno a questo genere di patologie, si sa poco o niente di un nodo centrale: cosa pensano gli ammalati della loro malattia? . Da qui lo spunto per dare vita allo spettacolo sarà rappresentato al Piccolo Teatro Giraudi mercoledì 2 luglio alle 19 con replica giovedì 3 luglio alle 21. «Il teatro è così, si diventa tutt'altro da se stessi sottolinea Luciano Nattino, autore di "un regalo fuori orario" - Come chi scrive un'autobiografia e poi scopre che l'Io narrante è un persona diversa». Un regalo, si sa, spesso è collegato ad una sorpresa. E la storia si dipana tutta intorno ad un regalo, né atteso né gradito, e ad un incontro-scontro tra un uomo scorbutico e umorale e una neurologa curiosamente ironica e non soccombente. L'uomo porta con sé il regalo misterioso per l'ignara dottoressa, che si troverà forzosamente a riflettere sulla malattia, sull'etica della sua professione, e più in generale sul valore della vita umana in tutte le sue fasi. La pièce è una sorta di thriller, che riecheggia lo stile di due grandi del teatro contemporaneo: Harold Pinter e il suo teatro "di minaccia", e David Mamet col suo americanissimo ritmo, serrato e scarno, fatto di interruzioni e sovrapposizioni. La malattia è sullo sfondo, con schizzi di presenza inquietante, ma "leggera". Un regalo inaspettato lo riceve anche lo spettatore, nel momento in cui si accosta all'esperienza del protagonista, malato di Sla, attraverso un punto di vista privilegiato: le parole scritte, regalate, dall'autore del testo, che affronta giorno per giorno il decorso di questa malattia, accanto alla moglie, ai famigliari e agli amici che con lui condividono il percorso, tra la quotidianità da reinventare e la creazione poetica per continuare, nonostante le nuove condizioni, ad essere ciò che si è. Ed proprio questo, in fondo, il messaggio il più forte che Nattino vuole lanciare affinché il suo pubblico possa coglierlo pienamente. La Sla è una malattia che si prende il corpo, che blocca la muscolatura volontaria, che progressivamente non consente più alle persone che ne vengono colpite di muoversi, nutrirsi, comunicare e respirare in maniera autonoma. Una malattia che condiziona indubbiamente il corpo, ma che non può però bloccare i sentimenti, le emozioni, quella capacità di essere che in definitiva conta più del fare. Ed una malato adeguatamente assistito preso in carico, che nella maggior parte dei casi conserva intatte le proprie capacità cognitive, sarà allora sempre in grado di essere utile a sé stesso e agli altri: per continuare ad avere le carte in regola per continuare ad essere parte attivo di una società, la nostra, alla quale ha ancora tanto da dire. E da dare. L'evento godrà del patrocinio di Aisla Onlus e della collaborazione con Théâtre du Chêne Noir / Festival Avignon: durante il festival 2014 in terra francese, infatti, ci sarà una lettura del testo (21 luglio 2014 presso la Sala Léo Ferré), con la realizzazione di una versione anche in francese dello spettacolo con la regia di Gérard Gelas a partire dal mese di marzo del 2015. I biglietti sono in vendita a 10 euro (ridotto 8 euro possessori carnet festival), con prevendita presso la biglietteria del Teatro Alfieri (tutti i giorni dalle 10 alle 17); per prenotazioni: 0141.399057-399040. In occasione di entrambi gli spettacoli i volontari di Aisla allestiranno nel foyer del teatro uno stand dove sarà possibile ricevere informazioni sulle attività svolte dall'Associazione in favore dei malati di Sla e delle loro famiglie, sulle possibilità di cura ed assistenza attualmente disponibili e per raccogliere fondi in favore della ricerca e dei progetti rivolti alle persone con Sla. Soprattutto, per testimoniare che, come ci insegna Luciano Nattino con la sua opera teatrale, la Sla si può battere…anche a teatro. E questo è il regalo più bello che poteva fare a tutti noi. http://www.aisla.it/news.php?id=3924&tipo=2

Pubblicata il 27-06-2014 alle ore 12:11

File allegati:
Comunicato
Casa degli alfieri
UN REGALO FUORI ORARIO
Testo teatrale
UN REGALO FUORI ORARIO
Testo teatrale di Luciano Nattino