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(asu)

Dalla stazione a piazza San Secondo un percorso non accessibile ai disabili

Simulazione del tragitto, presenti Vincenzo Soverino presidente Aisla, Andrea Cerrato Comune di Asti, Gianni Ferrero direttore Cpd Turismabile e i tecnici Maurizio Galosso per Albergo etico ed Eugenia Monzeglio di Turismabile.

Costruire il futuro nel presente: ecco che un altro passo in direzione "città etica" si è mosso per le strade di Asti. Con il primo sopralluogo pratico per il monitoraggio dei percorsi accessibili: prima tappa è stato il tratto che dalla stazione ferroviaria arriva fino a piazza San Secondo, percorrendo via Cavour. Alla volta della simulazione del tragitto c'erano Vincenzo Soverino, presidente Aisla, Andrea Cerrato per il Comune di Asti, Gianni Ferrero, direttore Cpd Turismabile (coordinamento regionale con sede a Torino) e i tecnici Maurizio Galosso per Albergo etico ed Eugenia Monzeglio di Turismabile. Dal resoconto del percorso, effettuato simulando la quotidianità, l'accessibilità è un tema su cui c'è molto da lavorare. «Immaginando di dover andare a prendere il treno salendo e scendendo sopra a una carrozzina o anche solo con una disabilità temporanea- spiega Ferrero del Cdp- il passaggio della sopraelevata, del tunnel esterno che porta alla stazione è decisamente scomodo e c'è scarsità di parcheggi per disabili nella zona adiacente la sopraelevata. I bagni accessibili sono quelli della stazione e del locale 360°, mentre andando verso il Comune, in via Cavour non se ne trovano più (eccetto quello interno a un piccolo supermercato) fino a piazza San Secondo, dove c'è un locale con bagno accessibile, ma per entrare bisogna fare i gradini». Nei pressi della stazione basterebbe fare uno scivolo che colleghi il passaggio da via Cavour alla stazione. Anche il percorso tattile, speciale per non vedenti, guida fino ad un certo punto verso la stazione, ma poi s'interrompe di colpo. Per l'accesso ai locali, invece, sarebbe utilissimo fare delle pedane, dove il marciapiede lo consente, dove c'è un portico e una giusta ampiezza, esempio nei tratti larghi. «Il porfido non sembra dare problemi e, su via Cavour, abbiamo visto un bancomat e un'edicola accessibili. Quasi tutti i negozi hanno gradini all'ingresso: un negozio al passo coi tempi guarda avanti, è comodo, accessibile da tutti; ormai l'accessibilità non tocca più solo i disabili, ci sono mamme con passeggino, anziani: il disabile è un cittadino che si muove, non è più come una volta». Da questo sopralluogo, il percorso analizzato, appare per il 90% non accessibile, ma basta veramente poco per fare la differenza su Asti. È la prima volta che si fa una simile opera di sensibilizzazione, ed è più facile, paradossalmente, partire da zero come in questo caso, anziché andare a toccare solo poche zone della città. «Voglio fare un elogio al Comune per questo lavoro -prosegue Ferrero- che non è solo per turisti, ma anche per i cittadini astigiani. È fattibile la città etica, non solo con l'aiuto del comune che già sta facendo molto, ma anche attraverso la responsabilizzazione dei commercianti e degli imprenditori, di tutti». L'assessore Cerrato commenta: «"Verso una Città Etica" si sta rivelando un progetto non solo turistico ma culturale. Un modo di conoscere la città per chi la vive tutti i giorni con occhi diversi. Vincenzo Soverino e Giuseppe Scrima sono le migliori guide che la città di Asti può avere, con un approccio critico di chi tutti i giorni si trova ad affrontare ostacoli possiamo davvero rendere questa città migliore per tutti. Tanti piccoli interventi utili a tutti i cittadini. Il 24 e 25 marzo saremo a Budapest a spiegare il progetto e il caso "Albergo Etico" a una platea internazionale in previsione della definizione dei partenariati per accedere ai contributi europei della programmazione 2014-2020. Asti e Turismabile sono gli unici invitati per l'Italia». Il prossimo percorso simulato di monitoraggio verso una "città etica" si terrà domani e verterà su corso Alfieri, analizzando anche i musei e i siti turistici. Fonte: Roberta Arias http://www.lanuovaprovincia.it/stories/politica/27025_dalla_stazione_a_piazza_san_secondo_un_percorso_non_accessibile_ai_disabili/

Pubblicata il 18-03-2014 alle ore 19:41