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Sla, bando di concorso indetto dall AriSla: 1,5 milioni di euro per la ricerca

L'obiettivo è di supportare progetti che portino un concreto contributo alla conoscenza di questa malattia, delle sue cause e del miglioramento della qualità della vita delle persone malate



ROMA - Oltre 1,5 milioni di euro per la ricerca contro la Sclerosi laterale amiotrofica: è quanto AriSla, l'Agenzia di ricerca per la Sla, ha stanziato attraverso il suo primo bando "Concorso per idee di ricerca sulla Sla 2009", allo scopo di finanziare progetti di ricerca di base, traslazionale, clinica e tecnologica che portino un contributo concreto alla conoscenza delle cause di questa malattia e al miglioramento nella qualità della vita dei pazienti. I progetti finanziati dal primo bando sono i 5 migliori emersi da un'attenta selezione, basata totalmente sul principio della peer review (la revisione tra pari in cui i ricercatori sono giudicati da altri ricercatori esperti in materia), quale garanzia di oggettività, terzietà e rispetto del principio di meritocrazia. Per questo motivo AriSla si avvale per la valutazione delle proposte progettuali presentate di un proprio Comitato Scientifico Internazionale, composto dai più importanti esperti a livello mondiale.

Al bando hanno partecipato oltre 300 ricercatori da tutta Italia, che hanno sottoposto ad AriSla un totale di 105 idee e progetti scientifici, di cui 53 afferenti alla ricerca di base, 15 alla ricerca clinica, 21 alla ricerca traslazionale e 16 alla ricerca tecnologica. Il 30 giugno 2010, inoltre, e' stato lanciato un nuovo bando che finanzierà progetti di ricerca di base e traslazionale, dando spazio anche a progetti pilota di particolare innovatività in questo ambito. L'AriSla, infatti, intende investire nei suoi primi cinque anni di attività una cifra di almeno 5 milioni di euro, selezionando proposte progettuali scientificamente all'avanguardia e in grado di portare vantaggio concreto ai pazienti affetti da Sla. Tra i progetti vincitori del bando 2009, solo per citarne alcuni, ci sono la creazione di un'interfaccia cervello-computer e la ricerca di nuovi geni legati all'insorgere della malattia. Tra i ricercatori sono stati finanziati sia eminenti neuroscienziati con oltre 130 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, sia giovani studiosi che cercano di tentare strade innovative. I finanziamenti per ciascuna ricerca variano tra i 53mila e i 510mila euro, erogati in un periodo compreso tra i due anni e i tre anni. AriSla presenterà i 5 progetti vincitori al suo primo convegno - Nuove prospettive di ricerca. Per un futuro senza Sla - che si svolgerà mercoledì 29 settembre presso il Centro congressi fondazione Cariplo, a Milano.

Il convegno vuole essere il primo appuntamento istituzionale e scientifico che la Fondazione intende proporre ogni anno alla comunità nazionale ed internazionale dei ricercatori che si occupano di SLA, degli operatori sanitari, nonché dei malati e dei loro familiari. Per tutte le informazioni relative all'evento, www.arisla.org.

Questi, in sintesi, i progetti che sono stati finanziati dal bando 2009:

- Brindisys (Febo Cincotti - Fondazione Santa Lucia Irccs, Roma) Progetto di tecnologia assistenziale che ha l'obiettivo di sviluppare un'interfaccia cervello-computer per una maggiore autonomia dei pazienti affetti da gravi problemi motori.
- CanAls (Mauro Comola, Istituto Scientifico Universitario San Raffaele - Milano) Il progetto intende valutare l'uso di cannabinoidi nel contrastare i sintomi di spasticita' nei pazienti affetti da Sla, come alternativa ai pochi farmaci attualmente disponibili, dotati di una limitata efficacia e con effetti collaterali spesso importanti.
- Exomefals (Vincenzo Silani - Universita' di Milano e Istituto Auxologico Italiano, Milano) Il progetto si propone di mettere in network l'attivita' di ricerca dei medici con quella dei ricercatori di base, mirando all'identificazione di nuovi geni coinvolti nella Sla familiare.
- Prals (Nadia D'Ambrosi - Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare, Cnr) Il progetto si propone di studiare il ruolo del ricettore cellulare P2X7 nel processo di neuroinfiammazione che costituisce uno dei principali eventi precoci della Sla e che si sospetta possa accelerare la progressione della malattia.
- Rbpals (Antonia Ratti - Istituto Auxologico Italiano, Cusano Milanino - Mi) Lo scopo del progetto consiste in una caratterizzazione accurata dei meccanismi di neurodegenerazione mediati da due proteine, TDP-43 e FUS.

Fonte : www.superabile.it



Pubblicata il 22-07-2010 alle ore 22:47