Ti trovi in: Home Page  \ Notizie \ Dettaglio notizia
Mercoledi 24 Luglio 2019 


Dona il 5x1000 ad AISLA

Cureacasa.it

AriSLA

Centro Clinico Nemo

Firma l'appello su Liberidivivere.it

Aiuta AISLA

Tesseramento 2011

ASTI Calcio


AISLA
Guardavalle on line
FC Guardavalle
Albatros Comunicazione
Guardavalle Web
USD Pro Catanzaro


(Approfondimenti )

Il sintetizzatore vocale della mente

Presentato all’Università cattolica di Lueven Mind Speller, il prototipo di un dispositivo portatile che permette alle persone con gravi disabilità motorie di comunicare

Uno strumento portatile in grado di interpretare le onde del cervello e rappresentare in lettere, parole e frasi i pensieri delle persone con paralisi o con malattie che inficiano la loro capacità di parlare. Per ora è un prototipo, ma rappresenta un passo importante verso lo sviluppo di un dispositivo commerciale a basso costo, adattabile ad esigenze diverse, come sostengono i ricercatori del laboratorio di neuro e psicofisiologia dell'Università Cattolica di Lueven che lo hanno ideato.

Si chiama Mind Speller ed è un dispositivo non più grande di una scatola di fiammiferi, collegato a una cuffia che si indossa e che contiene elettrodi in corrispondenza di posizioni specifiche della testa. Questo strumento cattura i segnali provenienti dal cervello di una persona che sta selezionando 'mentalmente' delle lettere lampeggianti presenti su uno schermo. Quando il carattere che si vuole selezionare comincia a lampeggiare, il cervello se ne rende conto e sviluppa il cosiddetto 'potenziale P300 correlato a un evento', ossia un segnale elettrico che si genera quando una persona reagisce a uno stimolo (in questo caso quando lampeggia la lettera osservata). La 'scatoletta' wireless contiene un piccolo chip che registra l'elettroencefalogramma (Eeg), lo digitalizza e trasmette le informazioni a un computer, sul cui schermo appariranno solo le lettere selezionate.

La parte elettronica è stata sviluppata in collaborazione con un'azienda europea esperta in nanoelettronica (Imec.) e con il Centro di ricerca per l'innovazione Holst, nei Paesi Bassi. L'idea, certo, non è nuova. "Il prototipo rappresenta un altro step verso la realizzazione di un sintetizzatore discreto, facile da indossare, economico e universale per permettere a chi ha problemi motori di comunicare senza interpreti", hanno sottolineato Marc Van Hullè dell'Università di Lueven e e Chris Van Hoof della Imec. (f.p.)

Riferimento: Università Cattolica di Lueven



Pubblicata il 06-04-2010 alle ore 10:37