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Maratoneta in carrozzina: Francesco Canali in Prefettura

Sono 42,195 i chilometri che separano Francesco Canali dal sogno di «correre» una maratona

Un sogno per cui Canali, ex cestista, si stava allenando assiduamente, calpestando l'asfalto, sudando e sacrificando il tempo libero per migliorare la propria forma fisica. Un sogno che però è stato interrotto dalla Sla, sclerosi laterale amiotrofica, che l'ha colpito nel 2001 e ha bloccato il suo allenamento nel 2004, quando la sua situazione si è aggravata.
Ma questa malattia l'ha solo rallentato: Canali non ha abbandonato il suo sogno e lo vuole portare a termine grazie all'aiuto dei suoi amici di vecchia data, Gianfranco Beltrami, Andrea Fanfoni, Claudio Rinaldi e Gianluca Manghi, che spingeranno la sua carrozzina per 42,195 chilometri. Proprio per questo è nato il progetto «Vinci la Sla... di corsa a New York», supportato dagli amici di Francesco e da numerosi enti e associazioni. E ieri, anche il prefetto di Parma, Paolo Scarpis, ha voluto esprimere tutta la sua stima verso il coraggio dimostrato da Canali, ricevendo gli organizzatori del progetto.
«Nella sfortuna di quanto mi è successo sono fortunato, perché sono qui e perché posso portare il mio messaggio a tutte le altre persone malate di sla o di altre patologie  -  racconta Canali -. Il mio obiettivo, infatti, non è solo quello di 'correre' una maratona, ma di invitare le altre persone malate e i loro famigliari a non chiudersi in sé stesse, uscendo, lottando. Non potrò correre con le mie gambe, ma i miei amici mi aiuteranno. E li ringrazio: non è facile spingere una carrozzina per 42 chilometri».
«Non posso che esprimere la mia ammirazione per la forza di Canali e delle persone che stanno portando avanti quest'iniziativa», commenta Scarpis. Presente all'incontro anche Maurizio Casasco, presidente della Federazione medico sportiva italiana, prima federazione italiana a patrocinare il progetto «Vinci la sla»: «Mi piacerebbe essere l'ultima federazione di una lunga lista, ma sono certo che altri si uniranno. Ritengo sia un progetto importante per sensibilizzare e portare un messaggio preciso al mondo sportivo e ai malati di Sla, una patologia rara ma molto presente nell'ambito sportivo».
A fianco di Canali e dei suoi amici, c'erano anche Paolo Gandolfi, ex allenatore di Canali e coordinatore del gruppo che lo porterà alla maratona, Giuliano Molossi, direttore della «Gazzetta di Parma», di cui Canali è da anni affezionatissimo collaboratore, e le tante associazioni che hanno dato il loro sostegno al progetto. «Queste iniziative riequilibrano la scala dei valori, mostrando un esempio straordinario di forza»,  commenta Guido Corradi, amministratore delegato di Cariparma.
Hanno voluto portare il proprio contributo anche Luigi Benassi, presidente del Rotary club Parma, l'artista-imprenditore Vittorio Ferrarini, che ha donato due quadri dedicati agli alpini (di cui Canali faceva parte) per la raccolta fondi, e Ferdinando Guareschi di Lampogas, che ha donato la carrozzina sportiva speciale che sarà utilizzata da Canali.
 

Fonte : www.gazzettadiparma.it



Pubblicata il 20-03-2010 alle ore 15:43