Ti trovi in: Home Page  \ Notizie \ Dettaglio notizia
Lunedi 18 Febbraio 2019 


Dona il 5x1000 ad AISLA

Cureacasa.it

AriSLA

Centro Clinico Nemo

Firma l'appello su Liberidivivere.it

Aiuta AISLA

Tesseramento 2011

ASTI Calcio


AISLA
Guardavalle on line
FC Guardavalle
Albatros Comunicazione
Guardavalle Web
USD Pro Catanzaro


(Libreria)

Il morbo del pallone" che divora i suoi eroi. Da sconfiggere senza silenzi

Un libro inchiesta di Massimiliano Castellani indaga sul Morbo di Gehrig, racconta le storie delle sue vittime, combatte una battaglia senza tregua: «La strada per vincere la malattia è ancora lunga, ma il primo nemico da sconfiggere è l'omertà del calcio

Massimiliano Castellani è uno che ci crede. Combatte per gli altri e non molla mai. Il suo nemico si chiama Morbo di Gerhig, i suoi compagni d'armi i malati, eroi di una battaglia silenziosa e senza quartiere. É per loro che si batte. É giornalista dell'«Avvenire» e sono dieci anni che scrive di uno dei misteri più velenosi del calcio, molto prima che Stefano Borgonovo, la sua storia e la sua lotta, portassero «la stronza» al centro del campo. «Il Morbo del pallone» (Selene Edizioni, 14,50 euro) è il suo ultimo affondo. É un libro duro e tenerissimo, una dettagliata denuncia e una carezza d'amore: i suoi proventi sono devoluti all'Aisla, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Perchè insieme alle parole contano i fatti. C'è anche il sito: www.ilmorbodelpallone.it. Perchè la guerra finirà solo quando il morbo sarà battuto. Con il massimo rigore.
Massimiliano, che cos'è il tuo libro: un atto d'accusa, un gesto d'amore, un appello disperato?
«É prima di tutto una presa di coscienza da parte di chi per 10 anni si è confrontato con un cruda realtà: del Morbo di Gehrig, o Sla, si ammalano più persone tra i calciatori che in qualsiasi altre categoria».
Quanti precisamente?
«Più di 5mila in Italia e 500mila nel mondo».
E l'amore quanto conta?
«Un atto d'amore e di solidarietà totale ai malati e alle loro famiglie che spesso vivono nel completo isolamento soprattutto se i loro figli, padri e mariti, non hanno avuto la fortuna di giocare in serie A. L'appello disperato è per tutti, ma in particolar modo per gli Agatino Russo, Maurizio Vasino, Luca Pulino, Moreno Solfrini e tutti quei nomi che al lettore sfogliando il libro non dicono nulla e non ricordano nessuna figurina Panini. Ebbene sappiano che l'avrebbero meritata quella figurina, se non altro per tutte le partite, le finali, che ogni giorno giocano e vincono contro questa terribile malattia».
Perchè un libro sul morbo di Gehrig: interesse professionale o fatto personale?
«Perché dopo aver scritto il mio primo libro-inchiesta "Palla avvelenata" in cui mi ero concentrato sulle morti misteriose dei calciatori, da Taccola anni '60 a oggi, mi sono accorto che troppe di quelle vittime erano state uccise da questa malattia. L'ho ribattezzata strumentalmente, ma non tanto, il Morbo del pallone. Il giudice di Torino Raffaele Guariniello che indagava sulle "morti bianche" del calcio è partito dalla mia stessa considerazione: troppi malati e morti di Sla nel calcio italiano».
Perchè secondo te uccide preferibilmente calciatori?
«Essendo una malattia multifattoriale al momento anche le ipotesi sono molteplici. Si va dai troppi traumi subiti, i tanti colpi di testa che i giocatori si procurano in carriera, ai tempi di recupero dagli infortuni sempre troppo brevi rispetto agli altri sport. Da qui le infiltrazioni per essere in campo a tutti i costi e quindi l'abuso di sostanze dopanti e di farmaci»
E i campi c'entrano?
«Non è da sottovalutare. Per colpa dei disserbanti e dei pesticidi che vengono utilizzati sui terreni in cui i giocatori si allenano e giocano quotidianamente».
Perchè niente casi, o quasi, in altri sport?

Fonte : www.ilgiornale.it



Pubblicata il 30-01-2010 alle ore 15:56